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Dentro al diamante 1/2

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Cosa si nasconde dentro ad un diamante? 1/2

Proprio come i fiocchi di neve, ogni singolo diamante è diverso l’uno dall’altro, anche se ad una prima occhiata può non sembrare così. Uno degli aspetti che più rende unico un minerale – ed in particolare il diamante – è la purezza.

Cristallo rosso di Piropo, una tipologia di granato che si rinviene generalmente nei diamanti molto inclusi.
Crediti foto: www.which-diamonds.com/diamond-inclusions/

Vengono chiamate ‘caratteristiche di purezza’ le piccole inclusioni che caratterizzano ogni singola gemma, diverse le une dalle altre per forma, colore, dimensione e orientamento nello spazio. Ogni specie minerale ha una sua propria serie di inclusioni che tendono a ripetersi e che spesso permettono agli analisti gemmologi di poter distinguere un minerale dall’altro: per esempio l’effetto giardino è caratteristico dello smeraldo e nessun’altra gemma al mondo oltre a lui può presentare tale tipologia di inclusione.

Nel caso del diamante vi sono alcune caratteristiche di purezza che sono più facili da rintracciare e visibili se si osserva la pietra sotto un lentino a 10 ingrandimenti: parliamo di piume, piccole fratture che assumono un colore biancastro e appaiono più o meno lineari, oppure di pin points, minuscoli cristalli che hanno dimensioni talmente ridotte da non poter essere assimilate ad altro che piccoli puntini biancastri; se molto numerosi e raggruppati creano zone nebulose che verranno chiamate nuvole.

Spettacolare nuvola a forma di stella a quattro punte costituita da innumerevoli pin points.
Crediti foto: John I. Koivula/GIA – 4cs.gia.edu/en-us/blog/scope-unique-diamond-inclusions/

Tra le inclusioni meno comuni – ma più spettacolari – troviamo invece i cristalli di diamante: si, avete letto bene, diamante dentro diamante. Hanno generalmente forma ottaedrica ben formata e risultano essere trasparenti; si possono rinvenire anche altre tipologie di cristalli, anche se generalmente presentano forme e colorazioni differenti: parliamo per esempio di granati rossi, olivine verdi o grafite nera. Queste tipologie di inclusioni sono molto importanti poiché forniscono una prova più che certa del fatto che il vostro diamante sia naturale.

Trigoni ben visibili di forma triangolare presenti su grezzo di diamante in Kimberlite, roccia che veicola tali gemme dal cuore del mantello terrestre fino alla superficie.
Se il tagliatore decide di lasciare parte di questi trigoni, saranno ben visibili se osservati con una tripletta gemmologica.
Crediti foto: bijoux-et-mineraux.tumblr.com

Diamante grezzo geminato chiamato “maclè”, sulla sua superficie si rinvengono numerosi trigoni.
Crediti foto: www.qreport.com.au/blog

Anche i trigoni – i quali si possono rinvenire lungo la cintura o gli apici dei diamanti – sono delle caratteristiche di purezza relativamente comuni: hanno dimensioni più o meno estese e sono caratterizzati dalla tipica forma triangolare. Si formano durante la crescita del cristallo grezzo e se si osservano è perchè colui che ha tagliato il diamante ha deciso di lasciare una traccia  della “storia di vita” della gemma.

Ma a cosa servono tutte queste caratteristiche di purezza ai fini commerciali?

Continua…

Articolo a cura di Giulia Lombardo