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Diamante o Brillante

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Diamante o Brillante? Questo è il dilemma…

Oggi ho deciso di fare un regalo per un’occasione speciale e decido quindi di trovare qualcosa di adatto in gioielleria. Mi piacerebbe acquistare un bel gioiello in… diamanti o brillanti? Qual è la vera differenza tra i due termini?

Sciogliamo subito il dubbio: diamante è il nome del minerale mentre brillante è lo stile di taglio, abbreviato anche con la sigla RBC o Round Brilliant Cut.

A seconda delle scelte stilistiche del tagliatore la gemma tagliata ‘a brillante’ può avere 57 o 58 faccette accostate secondo parametri angolari molto rigidi che ne definiscono la qualità di taglio, influenzando inevitabilmente la resa ottica finale e il costo della pietra. Il taglio a brillante rotondo è considerato il taglio per eccellenza nei diamanti, è la forma più richiesta sul mercato e anche una di quelle che presenta le quotazioni maggiori in termini di rapporto prezzo al carato, anche se è da sottolineare il fatto che il taglio RBC è eseguito anche su altre tipologie di gemme e non solo sui diamanti.

Un diamante quindi può non avere solo forma rotonda, ma anche a goccia, ovale, a cuore piuttosto che con taglio a smeraldo o a navette. Ultimamente è molto apprezzata anche la forma a cuscino, oltre ai tagli ‘antichi’, come il taglio a rosa o quello vecchia Europa. Ogni stile mette in risalto alcune caratteristiche specifiche della pietra, permettendo così di nascondere alcune imperfezioni o accentuando alcuni punti di forza come la purezza o il colore.

Commercialmente il diamante viene denominato brillante dagli operatori del settore per via del suo taglio: non lasciatevi quindi ingannare da nomi fuorvianti quando acquistate questo tipo di prodotto!

Articolo a cura di Giulia Lombardo